KING CRIMSON PROJEKCT - A Scarcity of Miracles (2011)
di Daddo
Non convince A Scarcity of Miracles,l'ennesimo progetto di Robert Fripp a nome King Crimson Projekct pubblicato nel Maggio scorso.Questa volta il chitarrista si avvale della collaborazione di Jakko Jakszyk,polistrumentista,session man inglese di grande esperienza che canta e suona chitarra e tastiere;e di Mel Collins (vecchia conoscenza dei KC dal '70 al '72) al sax e al flauto.Special guest:Tony Levin al basso e stick e Gavin Harrison dei Porcupine Tree alla batteria.Il sound si discosta fortemente dai tipici elementi crimsoniani.Solo la voce di Jakko presenta caratteristiche assimilabili ai timbri vocali dei vari Lake,Wetton,Belew.La title track apre il disco con un dolce manto sonoro che ammalia ma rimane sempre in bilico dentro un limbo sonoro senza via di fuga.I ritmi sono lenti ,pacati,a volte mielosi,Andando avanti si ha la sensazione che ogni pezzo sia il proseguimento del precedente ma non ascoltiamo nessuna nervosa accelerazione,nessuna brusca sterzata che possa dare corpo e originalità al ritmo soporifero imperante.Per carità,il suono è di ottima fattura,pulito,perfetto,chiaro,adatto per una serata estiva in veranda a sorseggiare una grappa in compagnia ma non ci fa sognare;ci fa venire sete.Sete di passione cremisi,di rischio,di follia! Dove sono finite?
La traccia 5 "The Other Man"sembra smentirci e convulsamente riporta il suono a certi albori dell'amata e indimenticata trilogia degli anni '90:Beat,Discipline e Three of a perfect pair;ma è solo un fuoco fatuo,affascinante ma effimero,poco disturbante,poco coinvolgente dove sei finito Robert? Su quale pianeta sei atterrato questa volta? Il pianeta della desolazione e della banalità oserei dire.Si arriva alla traccia 6 "The light of Day" e il disco è già finito.
Un lampo buio seguito da nessun tuono.