DIAPOSITIVA

Pubblicato il da Giulia

di Giulia

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Io sono strada, strada in bianco e nero.

Sono lampione fioco di un cielo invernale.

Sono piedi scalzi pitturati di terra.

Sono scale di marmo gelide, vuote, mai calpestate.

Sono l'ombra perduta di un passante.

Sono un proiettile di pioggia che buca l'asfalto.

Io sono foglia, foglia arrugginita in bianco e nero.

Sono il volo di un uccello che scappa da una piazza.

Sono panchina vuota scaldata da vaghezze estive.

Sono l'eco di un gong ormai troppo lontano e confuso.

Sono un ricordo passato.

Sono il nuoto di un treno veloce che scappa, vuoto e straripante di silenzio.

Io sono l'oggetto che cadendo non fa rumore, non fa rumore in bianco e nero.

Sono miele morbido che cade senza arrivare mai.

Sono l'odore dell'elemosina scansata.

Sono un cavalcavia nero.

Sono muri di pietra cadenti.

Sono rumore di cancelli chiusi..

Io sono un ramo secco, ramo in bianco e nero affacciato alle acque, assetato, che protende il collo verso vita senza riuscire ad abbeverarsi, guarda l'acqua senza riuscire ad appropriarsene in un girotondo eterno di torture in bianco e nero.

Vorrei.

Vorrei essere colore, colore estivo in mezzo a tante ombre,

in mezzo a tanta assenza di luce e di pigmenti morti.

Ma per adesso mi accontento...

Mi accontento di essere un bianco e nero

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