NEW YORK TOAST
di Ilfred
Come il canto delle sirene di marmellata a Coney Island
i cieli di New York fingono al suolo l'assenza
per invadere il sole con le facce dell'uomo
Come il falso incedere della meraviglia
i grattacieli coi rametti di vite appese alle finestre,
si affacciano a Manhattan
per chiedere elemosina agli oceani
Giardino cosmopolita,
simposio parcheggiato per costruire un Dio,
tempo diluito dal futuro;
Sei l'architetto di spazi inesistiti,
l'opera maestra di un non maestro
New York,sei l'arcangelo,
il prediletto,la trave,
il trapasso,il moribondo
l'albero di mele ossigenate
dal fuoco dipinto della plastica,
il vomito dei colori,
il nulla.