WILLIAM BURROUGHS : INVITO ALLA FUGA di G.L.Invisa
Siamo alla fine degli anni '50 del secolo scorso quando l'essere umano (?) chiamato William Seward Burroughs,subodorando un millenario complotto (forse intergalattico) teso ad imprigionare le nostre menti in categorie di pensiero quali il Tempo,lo Spazio,la Casualità,etc.,muove i primi attacchi ai danni del Controllo,piazzando ordigni esplosivi divenuti capolavori della letteratura moderna come "il pasto nudo","la morbida macchina",il biglietto che esplose".
Ponendo l'assunto che è impossibile per noi pensare (e scrivere) al di fuori degli schemi impostici (la carta da telex di Kerouac non è certo sufficiente),Burroughs sperimenta dei metodi per introdurre il caso nella propria scrittura utilizzando alcune tecniche innovative come il cut-up (tagliare in più parti un testo e mescolarne i frammenti ottenendo così un nuovo testo),conosciuto grazie all'amico Brion Gysin,o il fold-in (piegare due fogli di testo a metà,verticalmente e accostarli leggendo poi il nuovo testo composto).
L'unione di tali accorgimenti stilistici con la fervida immaginazione e la vasta cultura letteraria di Burroughs,ha l'effetto di precipitare il lettore in un vortice di salti spazio-temporali dalla New York degli anni '40 all'abitacolo di una nave spaziale,dalle rovine di un tempio Maya alle sporche mura di un bagno pubblico,da un lurido bordello in Marocco alle terre desolate di un paesaggio alieno,tra gangsters,pirati,tossici,mutanti,spie,antiche divinità,cowboys e chissà che altro,il tutto passando attraverso atmosfere e citazioni tratte da Rimbaud,Conrad,Shakespeare,letteratura di genere,cinema,jazz...
Per comprendere meglio la visione di Burroughs sarebbe necessario uno sguardo ampio sulle varie opere,che alternano saggistica a narrativa,poichè si tratta di un unico organismo pulsante, frammentato,vivo,nel quale spesso ritornano personaggi e situazioni precedentemente incontrati che fanno parte di una Interzona nella quale è obbligatorio entrare cavalcando selvaggiamente per liberarsi dagli schemi cosmici e lasciarsi andare senza resistenze.
Non abbiate paura se,aprendo un qualsiasi romanzo di Burroughs,vi sentirete spiazzati,confusi,spaesati,stranieri in terra straniera:nella fase iniziale del viaggio è normale.Avrete già lasciato la consueta realtà alle vostre spalle.
Come diceva Hassan I Sabbah "Niente è vero,tutto è permesso".
Buona fuga a tutti...e attenzione alle guardie di sorveglianza,poichè questa è una battaglia all'ultimo sangue...e come disse il buon vecchio zio Bill :"non puoi lanciare fiori agli sbirri,se non da una finestra e dentro un vaso".
William Seward Burroughs (St Louis , 05.02.1914) - (Lawrence 02.08.1997) viene generalmente associato al movimento della beat generation,per quanto la sua poetica e la sua filosofia non siano assimilabili ad esso.La sua stessa figura si confonde con quelle dei suoi personaggi.
Nato da un'agiata famiglia,non ne incarnerà certo gli ideali,dando scandalo con una condotta non meno oltraggiosa delle sue opere.Laureato ad Harvard (1936),omosessuale e tossicodipendente (proverà praticamente ogni tipo di droga,prediligendo però gli oppiacei),si sposerà due volte:prima con Ilse Klapper per farle ottenere il visto per gli U.S.A. ed in seconde nozze con Joan Vollmer,un'amica anch'essa dedita all'uso di stupefacenti (dalla quale avrà un figlio nel 1947).
Nel 1939 si amputa la falange di un mignolo per questioni sentimentali.Nel 1944 va a vivere con Joan in un appartamento condiviso con Jack Kerouac e Edie Parker (prima moglie di Kerouac).
In quel periodo B. e Kerouac avranno noie con la legge per non aver denunciato l'omicidio di David Kammerer da parte di Lucien Carr (entrambi loro amici). Da questo fatto nascerà "E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche", scritto a quattro mani da B. e Kerouac, ma pubblicato solo nel 2008.
Alla fine degli anni '40, per evitare un possibile processo per spaccio, si stabilisce in Messico, dove scrive il suo primo romanzo " Junky " (La scimmia sulla schiena), l'unico in stile non sperimentale.
Nel 1951 però accadde un tragico incidente: giocando al "Guglielmo Tell" con Joan (il gioco consiste nello sparare ad un oggetto posto sulla testa della moglie), sbaglia il colpo e la uccide. B. allora ricomincia a viaggiare fino a stabilirsi, nel '54 a Tangeri. Qui nel '57 viene raggiunto dagli amici Jack Kerouac ed Allen Ginsberg, che lo trovano in stato confusionale.
Il pavimento della stanza è ricoperto di fogli sparsi, che i due aiutano a rimettere insieme, e che diventeranno "Pasto nudo" (il titolo è di Kerouac), un autentico capolavoro visionario e delirante (B. dichiarerà in seguito che neppure ricordava di averlo scritto).
Da lì in poi, il successo, fino a diventare un punto di riferimento e di ispirazione per intere generazioni.
Nei suoi libri si respirano atmosfere malinconiche e malate, folli e disperate, delirio e nichilismo, visionarietà e profonda capacità di analisi, uniti ad un irresistibile umorismo cinico.
Tra i suoi temi prediletti vi sono la tossicodipendenza, l'ipnosi, la telepatia, il controllo delle menti, la repressione governativa, i complotti, l'omosessualità, il linguaggio come virus, le malattie (del corpo e della psiche).
Tra le opere maggiori segnalo:
Pasto nudo - 1959
La morbida macchina - 1961
Il biglietto che esplose - 1962
Nova express - 1964
Ragazzi selvaggi - 1971
Porto dei santi - 1973
Le città della notte rossa - 1981
Strade morte - 1983
Terre occidentali - 1987
La sua influenza culturale è immensa e la si può trovare praticamente ovunque:
Kerouac ne parla in "Sulla strada" (il personaggio di Old Bull Lee).
Ricordate la mitica copertina del disco dei Beatles "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band"? Siete riusciti ad identificare tutti i personaggi che vi sono raffigurati?
Se avete letto con attenzione i titoli di coda del film Blade Runner (tratto da un romanzo di Philip K. Dick), saprete di chi è la paternità del titolo...
Il nome del gruppo musicale dei Soft Machine è il titolo di un libro di B.
Gli Steely Dan prendono il nome di un tipo di vibratore descritto nel Pasto nudo.
Al cinema è apparso insieme ad Anthony Blach che ne ha curato anche la regia in una serie di cortometraggi da lui scritti (Towers open fire, Ghost at n.9, William Buys at parrot, The cut- ups, Bill & Tony), poi in "Pull my Daisy" (Robert Frank - 1959) e "Chappaqua" (Conrad Rooks -1966) insieme ad altri colleghi beat; in "Decoder" (Klaus Maeck - 1984), " I maledetti di Broadway" (Howard Brookner,1989) e "Drugstore Cowboy" (Gus Van Sant - 1989), dove interpreta un delizioso prete tossicomane. David Cronenberg, la cui intera opera è fortemente influenzata dallo scrittore, ha girato un film (splendido) su lui e le sue opere intitolato "Il pasto nudo" - 1991. Viene citato nel film di Abel Ferrara "The Addiction" - 1995.
Alan Moore,icona del fumetto underground lo cita nel suo capolavoro "Watchmen" ;lo scrittore James Ballard (La mostra delle atrocità,Crash) lo cita come uno dei suoi maggiori referenti letterari.
Per quanto riguarda il versante musicale, nell'album di Laurie Anderson "Mister Heart Break", presta la voce al brano parlato "Sharkey's Night" e nell'album "Home of the brave" della stessa autrice si trova la canzone "Language Is a Virus" tratta dai suoi scritti.
Registra poi un album dal titolo "Spare ass Annie" insieme ai Disposable Heroes of Hiphoprisy in cui recita diversi brani tratti dalle sue opere.
Altre collaborazioni sono con Kurt Cobain, John Cale, Sonyc Youth, Ministry ("Just one fix" apparendo anche nel relativo video clip), R.E.M. ("Star me kitten").
Partecipa inoltre al video degli U2 "Last night on earth".
Dopo la sua morte Patty Smith gli dedicherà la canzone "Memento Mori".