DIMANCHE A BRAZZAVILLE di Enric Bach (2011)

Pubblicato il da Lucaontour

di Luca On tour

 

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Il panorama culturale che ci svela questo giovane regista catalano,si distacca fortemente dai racconti convenzionali sull'Africa che ruotano attorno a guerre civili,carestie,violenze ed illegalità.

In questo documentario veniamo proiettati dentro differenti universi culturali,come quello della musica hip-pop congolese,la moda e l'ostentazione della bellezza deiSapeurs,il mondo del catch,sorta di wrestling africano che si avvicina più alla lucha libre messicana;anche questi combattimenti ,così come la versione messicana,poggiano le proprie fondamenta sul folklore,il feticcio e la mitologia,più che sulla tecnica di combattimento.

 

Le tre storie orchestrate dal regista Bach dipingono una realtà africana molto effervescente :Yves Saint Laurent,sapeur di seconda generazione,ci mostra i suoi segreti  e quelli della sua associazione,la Republique de la Sape France Libre.Per loro,l'abito firmato,il taglio di  capelli e la componente estetica,sono fondamenti sui quali basare tutta l'esistenza.

 

Cheriff Bakala non è un rappettaro tradizionale.Mescola hip-pop con folk congolese e utilizza strumenti locali riciclati da materiali da recupero come i bidoni dell'acqua.E' in procinto di registrare il suo primo disco,in un panorama,quello africano,dove quasi non esiste industria musicale.

 

Per ultimo,la storia di Palmas Yaya,il campione di catch di Brazzaville che ricorre al fetiche (magia) per mantenere il suo trono,in un momento cruciale della sua vita.Suo padre è molto malato e sul punto di morire.

 

I tre racconti,si sviluppano in modo indipendente all'interno del documentario,ma sono accomunati dalla voce narrante che presenta gli eventi:Carlos LaMenace,ragazzo che lavora nella radio locale e che conduce,quasi per mano,lo spettatore,mostrando la vita quotidiana dei protagonisti e il sottobosco congolese in cui si muovono.

 

Parallelamente alle tre storie principali,si dipana il racconto dell'attività lavorativa all'interno di una radio africana,che entra a far parte dell'apparato diegetico del documentario,anche se non viene approfondita come le altre.

 

Questo documentario indipendente,realizzato da Enric Bach,che ha curato l'aspetto visivo,e Adrià Monès che si è occupato della componente sonora,ha visto la luce nel Giugno di questo anno ed è prodotto da Fasten Seat Belt S.L. e Telecongo.  

 

    

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