LA PIOGGIA FUORI
di Ilfred
La pioggia fuori mi entra nella pelle,
sento che spazza via la serata
e spezza in due l'immagine di questo momento...
I ricordi del presente,di adesso
del momento che stringo nel mio petto
perchè sia la realtà che ho cercato a divenire realtà...
Scivolo sul volto come una goccia che insegue un corpo,
per trasformare la sua caduta in acqua
e poi di nuovo sù
tra le pieghe dei vestiti
fino al mare...
Leggo ora negli occhi di Mike,
felino sempre pronto a rincorrere gli spiriti,
la memoria dell'amore,
che nessuna schizofrenia può cancellare,
che nessuna libertà può liberare
senza essere prima liberata da essa.
Il cielo inizia così a parlare
e mi urla piangendo
tutti i gesti che un uomo può fare
per prendersi cura del suo tempo,
di quello degli altri,
senza mai dimenticare di essere stato uomo
prima del tempo stesso.
Sono il lampo,
le preghiere sotto coperta,la cecità,
la vanità,gli abbracci che mi danno coraggio,
la paura che mi fa impazzire,
i sogni che mi fanno cercare,
il rispetto che dovrò imparare
prima di continuare a volere...
Perchè gli uomini bruceranno
o brilleranno nel fuoco
solo quando decideranno
di prendere in mano il fuoco