HUNGER di Steve McQueen (2008)

Pubblicato il da lucaontour

di lucaontour

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Hunger, il primo lungometraggio del regista inglese Steve McQueen, è la storia di Bobby Sands, con riferimento ai giorni vissuti in carcere. Un film che porta sugli schermi il mondo violento della prigione ai tempi dell'IRA e segna la prima collaborazione tra il cineasta e l'attore Michael Fassbender. Pellicola che in Italia ha avuto una distribuzione molto ristretta, è stato di recente riproposto in alcuni circoli culturali come Il Kino di Roma.

Protagonista del film è l'icona nord-irlandese Bobby Sands, rivoluzionario dell'IRA che finito in carcere decise di lanciare una serie di rivolte, per richiedere il riconoscimento dello stato di detenuto politico e denunciare gli abusi e le condizioni del carcere di Maze. Personaggio che nel Regno Unito diventò esempio per un'intera generazione di "soldati" - il suo sciopero della fame durò ben 66 giorni - nei dintorni di Belfast ancora oggi si possono vedere molti murales che lo ritraggono. 

Steve McQueen si discosta da altre pellicole (Nel nome del padre, Bloody Sunday) che raccontano il conflitto nordirlandese e sceglie di portare lo spettatore all'interno del carcere di Maze. Una scelta che a tratti non lascia respiro, che vuole documentare tutti i particolari con una regia dettagliata ed ossessiva. Come in Shame, McQueen più che far supporre, porta lo spettatore a contatto diretto con l'orrore. L'occhio viene diretto sulle torture subite dai carcerati, sugli angoli umidi e sporchi di escrementi delle celle. I terroristi si trasformano così in vittime, mentre le guardie, torturatori sadici senza pietà. 

Sono pochi i dialoghi che compongono il film ma quello tra Bobby Sands e il prete, che dura quasi 20 minuti, è sicuramente il cuore del film nel quale scopriamo alcuni particolari del Bobby Sands uomo rivoluzionario e del contesto socio-politico. Le numerose proteste di denuncia, per far cambiare posizione al governo britannico guidato dalla Thatcher, per il ripristino dello status di "prigioniero politico", saranno il preludio all'incredibile sciopero della fame portato avanti da Sands. Una maratona lenta ma senza tregua che accompagna lo spettatore fino alla fine del film, che ha lasciato il segno nella storia britannica ma che sostanzialmente non ha potuto cambiare il corso degli eventi. 

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