ISTANBUL ,10 MARZO
di Ilfred
Il vento sfogliato come un libro
di antiche preghiere alla luna,
Allah,arancione,è un mondo sommerso
in cima alla torre,
gli odori di Costantino
chiedono al bosforo
di straripare ovunque,
ove le carni sfiorino il blu
per guidare di nuovo il cielo di porpora;
Il mercato degli uomini
libera gli schiavi dall'essere schivi,
le spezie crescono sulle catene
per ricadere sui vinti
come un fiore nel mar d'oriente,
lo sguardo passato
è il nuovo violaceo bazar
di una mano tesa all'altra,
l'impero romano è una cisterna vuota
e a lato si ride per uomini colorati
e infiniti arrampicatori...
Dorato il baffo
argenteo lo strazio
il minareto soffia e lamenta
ora è un uomo
ora un profeta
ora l'incanto
l'istinto
il fantasma
l'esilio
il dramma
la liberazione
finalmente l'unione
Istanbul,Istanbul
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