EUMENIDI E MILLEPIEDINI..CAVALLETTI E STIVALI FELICI

Pubblicato il da daddorock

di Ilfred                                                                                                                                                                                   Eumenidi

 

 

Nella fumeria doppie linee d'ombra e venature dottrinali...

L'orchestra si beh...molle...

 

Cubetti e siparietti

Attraversavano il ventre di Nossignoria la carogna Mont Blanc.

 

Tortino insonne,

Un dub defaticato,sciupato dalla necessità del suono trapassato.

 

Cuore di bue,capitan tartasso,

Mutuo estinto,cade la cenere dai polsini.

 

Sangue sopito e intriso,

Le giovani cagne ti succhiano gli anfratti.

 

Giovani volatili in goretex

Varcano l'oceano con un balzo senza veli.

 

Hai messo le piume? Ehi tu,galletto e polveriera

Incanto e vaschetta d'amore ai viventi.

 

Grazie per il mezzobusto invertito

Un giorno le tele tagliate e le membra mozzate

Canteranno la nostra allegria per i sigilli.

 

Uccidere la dolcezza a galla

In un mare di paglia

 

Pio contro l'oltre

Confusione di maiuscole.

Edipo verticale e marionette in cattedra.

 

FENdente penitente...gorgonzola laica...

Istruttoria in voce moscata...

Le Eumenidi hanno in sè bacini,utenze ed estensioni pelviche...

 

Per fortuna e per vittoria in cuori rabbiosi di uva passa

Conviene equilibrio che sorge da angoscia vertebrata e seminale...

 

Sogno sul filo dell'orgoglio:gomitolo o cappio al collo

Rivedo la corsa,l'affabulazione,il tracanno vittoriano,

I quadri vomitati dalle coppe di champagne,l'altro ego,

Il polpo coi piombini,sonnambulo tentacolare

O inchiostro dimostrativo?

 

E questo Oktopus è sciolto dalle volpi di sua Santità:

Il conte delle chele è apparso gambizzato!

 

Ragione grida Oreste

E poi silenzio.Solo arringhe per la strada a tre teste.

 

Immagini di vetro.t'immagini il soffio.

 

Creature sovrumane,spietate nel colpire germogli e sottili voglie...

 

Anch'io ho un punto di sforzo:

Io sono balsamo,avversità ,tra i celesti conosco il segreto del forziere

Che cela sotto chiave la saetta,

Ma questo non serve.

 

Sogliole dal manto innevato,

Aliti di tonni ghiacciati dalle solitudini,

Sospiri di seppie tremolanti

Raggiungono lo stabilimento sfiniti dal canto e dalla polizia a cavallo.

Le sirene disperse in mare sono ora gelatine e corallo.

 

Domestiche fantasie e palme di Maiorca

Nei villaggi vacanze degli uomini seduti...

Festose mandorle in cara armonia

Per una confettura albuminia e presente.

 

Barbe installate e tickets per guidare le nuvole.

 

 

                                                    

                                                 Ilfred

 

 

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