ANGELO MAI , Funky sensations
di Ernesto
Gira che ti rigira,voltata la pagina dell'estate,pur chiedendosi dove atterrerà il futuro,proprio come le scuole quando eravamo piccolini o come i corsi di chitarra e di ginnastica,ecco che con Settembre riapre il padiglione dell'Angelo Mai a Roma in via delle terme di Caracalla 55a dove accorriamo in tanti,variegati,desiderosi,con andature leggeree irriverenti,sigarette e spinelli a mantenere alta la tradizione,il vessillo della musica dal vivo e della danza sciolta e ancestrale.
A dirla tutta,l'attesa è asettica,il padiglione al suo interno non rende giustizia,siamo lontani anni luce dall'immaginario di luci e di rumore elettrico che precedeva i concerti della beat generation nei locali di San francisco...tanto per dirne una...e come si fa poi a esprimere la gioia di quest'attesa quando fuori il mondo è sempre più lontano dalla voglia di specchiarsi e mettersi in gioco.
Inconsapevolmente,si avverte uno strano magma bruciare da sotto la nostra pelle e quando finalmente il concerto comincia,questa massa vogliosa di sensualità trova la sua via d'uscita,la luce! Peter Solo e i Kakarako,direttamente dal Togo,hanno riaperto sabato 24 Settembre,la rassegna musicale "Afrodisia",l'Afrique a Rome che tante anime ha fatto divertire lo scorso anno.
Un concerto molto bello dove Peter Solo,voce e chitarra,si presenta con il fervore fresco e consumato della sua voce ad evocare posti lontani,melodie di un continente grande e complesso,e con la pulizia e la decisione dei suoi gesti a testimoniare la passione e l'urgenza del messaggio.
Supportato da una sezione ritmica di grande spessore,che presenta sinergie intense tra una batteria leggera,delicata e ventosa,accompagnata da congas e bonghi che picchiano come il tuono,Peter Solo canta con grande energia e suona la sua chitarra con stilettate di puro funk,niente di esorbitante ma l'intenzione è chiara:muoviamoci e meditiamo battendo forte i piedi,saltando un pò di più di quello che pensiamo solitamente di poter fare,perchè col ritmo del funk che muove i nostri corpi insieme,evochiamo la natura e le sue leggi,onoriamo le sue espressioni e amiamo il nostro prossimo.
Afro-funk è questo e chissà cos'altro e con Afrodisia l'Angelo Mai ci offre l'opportunità impensabile di unire i nostri corpi con le nostre menti,uno slancio vitale che coinvolge tutti,un bagno rigeneratore e sensazionale dentro l'acqua dell'afro-funky-beat che è calda e fresca,morbida e movimentata.